EccoVi.. gli obbiettivi di Acr-Crv Onlus di fatto..

Missione: “ACR (Onlus) svolge un’attività socio-culturale di prevenzione al BULLISMO. -‘dal 1987 ad oggi ”.. combatte le DEVIANZE GIOVANILI-il Cyberbullismo e "Bulli e Bullismo.. Vandali e Vandalismo” con l'OSCAR e crea protocolli d’intesa, tra operatori sociali, Associazioni, e Comitati. Breve Storia del Concorso di poesia/arti e mestieri OSCAR: Nasce nel 1987 a Milano, da un'intuizione di Sergio Dario Merzario, Rio, Semenza, Maderna e altri, prende il via il Concorso "IL BAGGESE". Acr, Repo e Paza nel 1999, lo trasformano nel trofeo lombardo ( che nel 2002 diviene TROFEO LOMBARDO LIGURE). Nel 2006 diventa OSCAR Internazionale CONTRO il BULLISMO con il contributo di Sergio Dario Merzario, Ketti Concetta Bosco , le biblioteche e l'Unicef Prov. di IMPERIA!”
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giovedì 16 aprile 2026

Il No trionfa! grazie ai giovani...e le donne... ora il Programma...

 


Il programma del centrosinistra? Io partirei da alcuni punti essenziali... e campo largo...

Pero' e Conte... non pervenuto...
a cura di centro ricerche... di acr il valassinese
Il centrosinistra si concentri sui problemi che toccano le persone nella vita quotidiana. Non focalizzarei la campagna elettorale sull’immigrazione: gli italiani sono molto sensibili
Il programma del centrosinistra? Io partirei da alcuni punti essenziali
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di Angela Apostoli

Sono una “semplice” cittadina, non sono esperta di politica ma reputo possibile un cambiamento del sistema partendo dalle cose essenziali e soprattutto parlando alla “pancia” degli italiani, esattamente la strategia adottata dalla destra. Premesso questo, mi permetto di suggerire una sorta di “programma” o forse meglio dire riflessione: alla luce dei fatti recentemente accaduti e cioè la vittoria del No al referendum sulla giustizia e la sconfitta di Orban alle elezioni in Ungheria, occorre cavalcare l’onda, cogliendo l’opportunità di ribaltare la situazione attuale.

Il primo problema che si pone è il cosiddetto campo largo: non mi sembra possa funzionare, ci sono troppe divergenze ma, nel caso si voglia convergere in questa direzione, bisogna individuare alcuni punti essenziali ma assolutamente condivisi da tutti, senza ripensamenti. L’unione di intenti è fondamentale. Il centrosinistra si concentri sui problemi che toccano le persone nella vita quotidiana e reale, parlando con chiarezza e semplicità:

1) salari – Vanno adeguati al caro vita sempre più insostenibile;
2) sanità – La situazione attuale sta portando il servizio sanitario nazionale al collasso: chi ha le possibilità economiche per farlo si rivolge al privato mentre i più indigenti rinunciano alle cure, spesso per le interminabili liste di attesa;
3) istruzione – Investire nella cultura garantisce una maggiore democrazia e libertà di espressione: questo messaggio deve arrivare con estrema chiarezza ai cittadini ormai assuefatti a uno stato di privazione di diritti fondamentali come, ad esempio, poter manifestare senza incorrere in segnalazioni e fermi da parte delle forze dell’ordine, per non parlare dell’informazione sempre più spesso ostaggio o peggio ancora, connivente, di questo governo (Rai, quotidiani, ecc);
4) politica estera – Al momento la maggior parte degli italiani boccia la politica del governo Meloni: la sudditanza a Trump, il non riconoscere il genocidio di Gaza, le posizioni ambigue su molti fronti. Bisogna portare la nostra nazione a fianco dell’Europa contribuendo di fatto al rafforzamento della stessa, senza ambiguità e tentennamenti.

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Non è il caso di focalizzare la campagna elettorale sulla questione dell’immigrazione: gli italiani sono molto sensibili su questo argomento e tendenzialmente voteranno chi promette di liberare l’Italia dallo “straniero”; leggi a tal proposito si potranno studiare una volta arrivati al governo. L’esecutivo attuale ha messo in atto questa strategia, quasi a stravolgere le regole una volta eletti! Stessa cosa dicasi per i diritti civili: a mio avviso bisogna affrontare il tema solo quando eletti (adozioni, interruzione di gravidanza, famiglia, ecc).

Altro argomento fondamentale ma da non toccare in campagna elettorale è la crisi climatica, così come la protezione dell’ambiente (caccia indiscriminata, agricoltura, rivedere la legge che protegge le specie più vulnerabili).

Un’ultima questione sulla quale mi arrovello da tantissimo tempo ormai, la proposta di vietare l’uso dei social media come strumento di comunicazione e informazione da parte dei politici tutti. Trovo assurdo l’uso indiscriminato che la politica fa dei social media, per informare e sensibilizzare i cittadini sulle varie tematiche esiste un sito istituzionale chiamato Parlamento.